Letture

dove si raccontano le letture in corso: spunti, riflessioni, analisi, critiche

Fontamara

Dopo trentadue anni esatti (i miei appunti di lettura dicono: ” 3-4 agosto ’88”) ho riletto Fontamara, un libro che, da adolescente, mi aveva impressionato molto. Ho avuto sensazioni contrastanti ma, in generale, piuttosto deludenti. Le parti migliori del libro … Leggi tutto

Forse

Dopo la prima lettura, nel 1993, avevo in programma la rilettura dei principali romanzi dannunziani. Nonostante ami il D’Annunzio poeta e non abbia troppa simpatia per il D’Annunzio prosatore, che sento troppo retorico, costruito, sempre alla ricerca dell’effetto, ritenevo importante … Leggi tutto

Il Decameron

Ho riletto tutto d’un fiato il Decameron. Le emozioni che ho provato – fortissime – hanno confermato l’idea che me ne ero fatto una decina d’anni fa, quando lo avevo letto per la prima volta: si tratta di un capolavoro … Leggi tutto

Schopenhauer e le donne

Un ambito particolare – nel quale Schopenhauer non solo è inattuale, ma è inattuale in modo irriverente, provocante, quasi maniacale – è quello riguardante le donne, cui dedica un breve capitolo alla fine del secondo volume dei Parerga e paralipomena. … Leggi tutto

O divina Salamina…

Ho finito di leggere, per la prima volta in modo integrale, le Storie di Erodoto: un viaggio meraviglioso nel mondo di 2500 anni fa, guidati dal primo degli storici. Due aspetti, su tutti: a) l’interesse di Erodoto per le culture … Leggi tutto

Resurrezione

Non avevo ancora letto il terzo grande romanzo di Tolstoj, di cui leggo e rileggo gli altri due grandi romanzi periodicamente e che considero il più grande prosatore di sempre. Ho colmato la lacuna a Natale, con impressioni molto forti: … Leggi tutto

Thomas Mann

Ho riletto, recentemente, tutto (o quasi tutto) Thomas Mann, un autore per cui ho avuto una forte passione in anni giovanili e che – col tempo – mi era venuto a noia, soprattutto per le strutture narrative che mi paiono … Leggi tutto

Abissi…

Leopardi e Marco Aurelio parlano, entrambi, di “abisso”. Il primo, nel “Canto notturno di un pastore errante dell’Asia”, introduce la metafora del “vecchierel bianco, infermo, mezzo vestito e scalzo” – simbolo di tutti noi – che, dopo avere faticato, superato … Leggi tutto