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Differenze

Sono regolarmente, in questi mesi, in Francia, Italia, Germania e Spagna. Tutti questi Paesi, più o meno (la Spagna – dove da qualche giorno non esiste più l’obbligo di esibire niente e da domani saranno abolite le mascherine – meno di tutti), hanno in essere le stesse restrizioni anti covid: si chiamano in modo diverso (super green pass, 2G o2G+, pass vaccinal), ma la sostanza non cambia: chi non è vaccinato o guarito non può accedere a ristoranti, luoghi pubblici, teatri.

Quello che cambia sensibilmente è invece il modo con cui le persone vivono questa situazione di restrizione della libertà: in Spagna l’insofferenza generale ha portato a togliere tutto, in Germania si subisce il controllo, in Francia è un pro forma, in Italia ci si bea di esibire il pass. A livello popolare, politico ed intellettuale, poi, in Germania, Spagna e Francia le frange di resistenti sono ampie e strutturate, in Italia, di fatto, non esistono.

Gli Italiani danno l’impressione di essere i paladini del pass, ci credono insomma.

Come mai il popolo del sole, dell’entusiamo e del mandolino si e’ trasformato in una falange di gendarmi altezzosi?

Questo zelo ha origini lontane che sarebbe interessante indagare. Credo che – alla base di tutto – ci siano due fattori: il complesso di inferiorità ormai congenito in noi (“i tedeschi ci deridono….: “solo in Italia….”) e il degrado culturale e scolare di cui l’Italia, in un Occidente che non sta bene, ha il primato. Lo zelo da soldatini di nuova recluta è la patente di chi non ha altro da esibire.

Surtout, pas trop de zèle!

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